Ami: tipico strumento caratterizzante al pesca, serve per allamare il pesce dato che la sua particolare forma si conficca nell'apparato boccale.
Amur: nome volgare di un pesce erbivoro appartenente alla famiglia dei ciprinidi. Meglio conosciuta come carpa erbivora è una specie importante dall'Asia orientale ove è presente specialmente nel fiume Amur. Introdotta inizialmente con lo scopo di sperimentare l'impiego per il diserbo biologico di alcuni canali nella bassa pianura Padana, in seguito si è diffuso anche nei laghetti a pagamento e in alcune acque pubbliche. Poichè da noi non si traduce in natura la sua popolazione può essere controllata efficacemente senza creare squilibri con le altre specie originarie delle nostre acque.
Abboccata: è il modo in cui il pesce
attacca l'esca e la ingoia. E’ segnalata dal vettino della canna che si piega
o dal galleggiante che sprofonda.
Abiotico: termine che qualifica i
fattori fisicochimici di un ambiente (climatici, delle caratteristiche del
suolo, della topografia, ecc..) che esercita un'influenza sugli esseri viventi.
Accessori: tutto ciò che non fa parte
dell'attrezzo principale. Sono accessori della canna da pesca il mulinello, i
passanti o anelli, il puntale, ecc..
Accia: spago spesso e forte utilizzato
per la fabbricazione delle reti
Acclimare: abituare ad un clima diverso
del solito. Dicesi dei pesci di una data regione, trasportati a vivere in un
clima differente. In Italia, ad esempio l'acclimazione della Trota Iridea non è
ancora avvenuta.
Adattabilità: capacità di una specie
a modificare le proprie attività funzionali e il proprio comportamento in
rapporto a nuove esigenze. Per esempio: sono specie adattabili i carassi, i
cavedani, le scardole; non adattabili le trote, i salmerini, il temolo.
Adescare: allettare il pesce con
l'esca; portare l'esca sull'amo
Affondante (monofilo): tipo di nylon
utilizzato per la pesca all'inglese. Ha un peso specifico superiore ai normali
monofili per la pesca.
Afotico: si dice di un ambiente in cui
la fotosintesi non è possibile perchè la luce è insufficiente
Ago per l'innesco: ago sottile, con cui
si deve trapassare il verme per il luogo partendo da circa mezzo centimetro
sotto la testa per uscire in fondo alla coda; successivamente si punta il fondo
dell'ago, che è forato, contro la punta dell'amo e si fa scorrere il verme
dall'ago sull'amo e più su, lungo il filo.
Alieutica: arte della pesca. Titolo di
un poema di Oppiano, poeta greco nato in Cilicia verso il 160 a.C.
Allamare: prendere un pesce con l'amo.
Pesce allamato è quando inseguito all'abboccata l'amo si conficca nell'apparato
boccale.
Allòctona: (contrario di Autòctona)
si dice di specie introdotta dall'uomo in un'area geografica ove prima era
assente. Per esempio, la Trota Fario è autòctona nel nord d'Italia, mentre la
Trota Iridea, il Siluro e il Persico Sole sono alloctoni in Italia
Allopatrìa: (contrario di simpatria)
si dice di due o più specie che non coesistono e che si riproducono non nella stessa area geografica perchè i loro
areali sono separati o disgiunti; in altre parole, non si sovrappongono o non
sono in contatto geografico
Alòbia: si dice di specie che vive in
habitat salati e vale a dire marini o salmastri
Alveo: solco naturale o artificiale nel
quale scorrono le acque di un fiume o di un torrente. L'alveo è costituito dal
fondo del letto e dalle pareti laterali del corso d'acqua
Amettiera: finale di lenza che porta più
ami legati ciascuno su un bracciolo
Amo: strumento piccolo e ricurvo, in
acciaio, terminante con una punta dotata d'ardiglione che legato alla lenza e
nascosto con l'esca, viene ingoiato dal pesce e gli si conficca in bocca. L'amo
è suddiviso in cinque parti: paletta: paletta, gambo, curva o collo, punta,
ardiglione. In alcuni tipi al posto della paletta c'è un piccolo buco, chiamato
occhiello. Gli ami sono di diverse misure indicate con numeri dall'1 al 26. Più
alto è il numero, più piccolo è l'amo. L'amo può essere a gambo corto, a
gambo lungo, diritto, storto, cromato, forgiato, bronzato, dorato, a doppio
ardiglione, con un ardiglione, ricurvo, parallelo, ad occhiello, a paletta,
liscio, di spessore, cilindrico, di spessore sagomato
Anadromo: pesce che dalle acque salate migra a quelle dolci per riprodursi
Anelli: o più comunemente anelli guidafilo, vengono montati sulla canna e la loro funzione è di guidare lo scorrere del filo che dal mulinello giunge sino alla cima della canna (per approfondire le canne)
Ancoretta: è un amo particolare che può
essere a due o tre punte (normalmente per ancoretta s’intende quello a tre
punte). Si usa per la pesca alla Tinca coi sfarinati, al Luccio ma in
particolare per la Trota con le esche artificiali. Si trova in diverse
colorazioni: bronzato, dorato, nichelato.
Antropizzazione: alterazione di un
ambiente naturale in seguito all'intervento dell'uomo
Apribocca: strumento per divaricare le
mascelle del pesce e togliere l'amo
Archetto: elemento del mulinello a
bobina fissa: è la stecca curva di metallo che sta sopra la bobina. Prima del
lancio viene (e rimane) sollevato in modo che il filo della lenza scorra fuori
libero. Effettuato il lancio, un giro della manovella in avanti e blocca il
filo.
Ardiglione: sporgenza situata sotto la
punta dell'amo con la funzione di garantire una miglior presa nella bocca del
pesce e impedire che il pesce si liberi una volta allamato, serve anche per
tenere ben ferma l'esca nella posizione d'innesco.
Areàle: area geografica in cui sono
distribuite le stazioni (o località) naturali abitate da una specie
Arenicola: si dice dio specie che
frequentano habitat sabbiosi litorali e sublitorali
Artificiale: voce generica per indicare l'esca fatta a mano, ad
imitazione di un'esca naturale (ad esempio cucchiaini, minnows, esche in gomma,
imitazioni di insetti o pesciolini)
Asola: è un nodo a cappio non
scorrevole che viene fatto al fondo della lenza madre per attaccarvi il finale.
Autòctona: si dice di specie nativa,
naturale o indigena di una determinata area geografica. Per esempio, il carpione
è autoctono del Garda, la Trota Marmorata dei fiumi "Padani"
Automatico: si intende il ferraggio.
Apparecchio che si applica sulla canna da pesca e che reagisce automaticamente
all'abbocco del pesce
Avvolgilenza: è una stecca di plastica di varie misure dove viene avvolto il nylon (spesso completa di galleggiante e di finale); utilizzata, di norma, per le canne fisse o ad innesco (tipo Roubaisienne).
Bigattino:
larva di mosca
carnaria, deriva dalla putrefazione delle carni, é una delle esche piu'
utilizzate in acqua dolce soprattutto per i ciprinidi dato che nelle acque da
trota è vietato.
Boro:
è la parte del
mulinello attorno alla quale è avvolto il filo della lenza madre.
Bodied:
corpulento
galleggiante per la pesca all'inglese.
Bolentino: lenza
speciale, lunga fino a 50mt., armata con più ami, che si manovra dalla barca
con la mano. Idonea specilamente per la pesca dei pagelli.
Bollata:
termine con il quale
si indica il cerchio sull'acqua prodotto dal pesce che mangia gli insetti in
superficie.
Bolognese:
termine con il quale
viene indicata la tipica canna ad anelli (Lunga non meno di 3,5m e piuttosto
morbida) utilizzata soprattutto per la pesca con il galleggiante.
Boro:
elemento
chimico di tipo metalloide, estremamente duro, usato come riducente nella
tecnologia metallurgica. Viene utilizzato anche nella costruzione delle canne da
pesca.
Borsa
porta attrezzi: può essere di
tela, di cuoio o di plastica e viene utilizzata dai pescatori per il trasporto
di attrezzi e minutaglia.
Bombarda:
speciale piombatura
costituita da un piombo affusolato all'interno di una struttura a galleggiante
in legno di bassa, è utilizzato soprattutto nella pesca a striscio per il
laghetto.
Bracciolo:
viene anche chiamato
finale, è un breve pezzo di nylon che porta l'amo. Le catene d'ami sono formate
da una serie di braccioli legati a distanze fisse lungo il terminale della
lenza. Esempio Amettiera e Lenzettiera.
Branchiospine: piccole spine
che si trovano sulle branchie di alcuni pesci. Per esempio l'Agone e il Luccio.
Buca:
tratto di fiume dove
il letto si allarga, la corrente si attenua e la profondità aumenta.
Bulbo: speciale piombatura simile alla bombarda ma invece
dell'involucro di legno viene utilizzata la plastica trasparente, si utilizza
riempiendolo d'acqua così da decidere quanta aria rimarrà all'interno, questo
ci permetterà di controllare l'affondamento, si usa in laghetto
Caimano: si tratta di una grossa larva di colore marrone chiaro, ricoperta da una dura corazza che garantisce un innesco robusto.Molto utilizzata nelle gare alla trota
Caimano Bianco: è sempre la larva del caimano normale solo che durante la muta perde la sua vecchia corazza e per un paio d'ore rimane bianco (i garisti esperti a questo punto lo congelano per conservare il colore)
Cagnotto: termine comune per indicare la larva di mosca carnaria o bigattino
Camola: esca naturale (camola del miele, per esempio) o artificiale: in questo caso l'esca è costituita dall'amo rivestito di lana o di plastica colorata in modo da imitare le camole naturali.
Camola del miele: la camola del miele è la larva di una farfalla che depone le uova negli alveari e che subito dopo la schiusa si nutre del miele (da cui trae il nome) e della cera dei favi.
Camolera: tecnica di pesca che consiste nel far radere il fondo ad un piombo particolare detto "ballerina" al quale è attaccata una fila di mosche o camole artificiali. Spesso vietata dato che è micidiale per i temoli
Campanellino: è un piccolo campanello sferico che viene inserito nella cima della canna per segnalare con il suo tintinnio l'abboccata.
Canale: corso d'acqua che scorre in un alveo scavato artificialmente
Canna da lancio: è una canna fissa attrezzata in modo da portare un mulinello al piede. Lungo di essa si trovano degli anelli guidafilo. E' adatta per lanciare l'esca molto lontano, per la pesca a fondo e col cucchiaino
Canna fissa: canna da pesca in fibra di vetro, grafite o la carbonio in cima alla quale è legata la lenza. E' suddivisa in piede, corpo e cimino. Può essere ad incastro (i pezzi sono indipendenti e vengono incastrati uno nell'altro), oppure telescopica (i pezzi scorrono uno all'interno dell'altro)
Cappio: nodo scorsoio
Carbonio: è un elemento chimico particolarmente resistente e soprattutto leggero usato per la costruzione delle canne da pesca.
Carico di rottura: è il massimo peso ch epuò sopportare un moonofilo di nylon senza rompersi
Cassetta del pescatore: può essere: a più scomparti, semplice, di plastica, di metallo o di legno. Come la borsa può contenere attrezzature e minutaglia che all'occorrenza verranno usate sul posto dal pescatore
Caster: crisalide della larva di mosca carnaria o bigattino.
Catadromo: pesce che dalle acque dolci migra a quelle salate per riprodursi.
Catadroma: (contrario di anadroma) si dice di specie che "discende la corrente", e cioè di specie che vive abitualmente nelle acque dolci e che si porta in quelle salate per la riproduzione.
Catch and release: letteralmente "prendi e rilascia". E' una pratica molto in voga tra i pescatori anglosassoni che considerano la pesca con la canna come il mezzo più sportivo per arrivare alla cattura del pesce. Secondo la loro filosofia il pesce è un avversario degno del massimo rispetto e la pesca esaurisce i suoi fini nel momento della cattura. Perciò tenere il pescato non è un comportamento corretto nei confronti del pesce e di conseguenza la cattura va rimessa in acqua con al maggior cura possibile. Tuttavia bisogna ricordare che questo comportamento non crea danno alla popolazione di pesce solo se la tecnica attuata non lo ferisce causandogli danni irreversibili, e le tecniche che facilitano questo sono la mosca a lo spinning.
Catherine: piombi a forma di nocciolo d'oliva, intercambiabili, sono usati per la pesca della trota in torrente, con esche naturali, per la facilità di sostituzione immediata, senza cambio lenza.
Cestino: serve per riporvi il pescato (può essere a rete di cotone, a rete metallica, di vimini, di legno, di plastica, a tracolla o a cinghia galleggiante).
Cimino: è la parte più alta e sottile della canna. E' anche la più importante perchè assorbe e ammortizza tutte le sollecitazioni che la lenza subisce sia nella fase di lancio sia da parte del pesce allamato. Un buon cimino accoppiato ad una buona frizione del mulinello consente di prendere grossi pesci con lenze sottili.
Ciniglia: fibra naturale dall'aspetto peloso usato già da svariati anni per la confezione di indumenti particolari. L'uso più comune che se ne fa è per la costruzione di streamer. Viene venduta in piccole bobine nei colori pastello o fluorescenti.
Cobitidi: famiglia dei pesci esclusivamente d'acqua dolce, caratterizzati da corpo lungo ricoperto da scaglie molto piccole. Tipica dei Cobiti è la capacità di sopravvivere anche in presenza di poco ossigeno; essi infatti salgono in superficie e inghiottono aria con la bocca; quella in eccesso viene espulsa dall'apertura anale, mentre quella che serve al pesce viene trattenuta.
Coda di topo: termine per indicare la lenza "colorata" usata nei lanci per la pesca a mosca artificiale
Collo: è la parte curva dell'amo. Può essere tondo (da cui il nome amo tondo) oppure lievemente schiacciato (amo tipo crystal), oppure storto: in questo caso la punta dell'amo e spostata di lato rispetto al gambo.
Collo di gallo: è una parte di pelle con piume opportunamente conciate compresa tra la sommità del capo e la base del collo. Le piume che aderiscono a questa zona anatomica del gallo vengono chiamate "hackles" e, avvolte sull'amo, rappresentano la parte più importante di una mosca artificiale in quanto le consente di galleggiare. I migliori colli provengono da allevamenti americani ma purtroppo hanno un prezzo elevato.
Corologia: disciplina della biologia che studia la distribuzione attuale degli esseri viventi
Correntina: stretta lama a superficie increspata con buona corrente e, solitamente, profondità modesta.
Crystal: particolare tipo di amo a gambo lungo e sottile, con ardiglione molto piccolo, specifico per esche delicate.
Cucchiaino: esca artificiale, in metallo o plastica o balsa, che (fatta funzionare opportunamente) si muove sott'acqua in modo da sembrare un piccolo pesce ferito: è un'esca irresistibile per tutti i predatori (luccio, trota, cavedano, persico). I cucchiaini, presenti nella versione ondulante e rotante, ammaliano il pesce, oltre che per la messa in scena dell'imitazione, per il movimento insistente che producono nell'acqua e i particolari stimolatori acustici
Cucchiaino ondulante: artificiale metallico adescante grazie al suo movimento ondulatorio. Ha una forma allungata, lineare nella parte anteriore, avanzano ondulando e guizzando e la fequenza degli spostamenti è determinata dalla velocità di trascinamento e dalla forma del pezzo di metallo. I cucchiaini di questo tipo hanno un peso variabile da 8 a 20gr, aspetto variamente congegnato (colori, righe o squamature a seconda dell'imitazione) e sono impiegati prevalentemente alla pesca al Luccio, alla Trota e al Persico.
Cucchiaino rotante: i cucchiaini rotanti sono così chiamati perchè il pezzo ovale (derivamte dal cucchiaino) è più piccolo, forato presso una delle estremità e costretto a ruotare attorno ad un filo metallico che porta un cilindro metallico variamente sabomato. L'artificiale rotante porta normalmente una sola ancoretta, nella parte posteriore e può essere attraversata dal filo metallico nel foro oppure essere collegata all'asse dell'artificiale da un semicerchio metallico piegato che agevola la rotazione.
Cul de canard: termini francesi che indicano le penne situate intorno alla ghiandola adiposa delle anatre. Queste penne hanno un piumino molto morbido e delicato, intriso di grasso usato per impermeabilizzare piume e corpo. Vengono usate nelle costruzioni di mosche artificiali per renderle galleggianti e leggere.
Densità: rapporto fra
il numero degli individui di una specie e la superficie dello spazio
disponibile. La densità di una popolazione è influenzata positivamente dalle
natalità e dalle immigrazioni, e negativamente dalle mortalità e dalle
emigrazioni.
Detriti organici: materiale incoerente che si forma per il disfacimento degli organismi
vegetali e d’animali morti.
Devon: sono
costituiti da un corpo rotante attorno ad un asse, solitamente di filo
metallico. Girano per effetto di due alette di varia forma e dimensione fissate
sul loro corpo in posizione opposta l'una all'altra. Per acque lente sono
indicate alette medie( la velocità è in funzione della grandezza del devon e
dal regime di corrente), per il recupero controcorrente occorrono alette
piccole, mentre quelle più grandi sono adatte per la pesca nel senso del moto
dell'acqua. Il devon, in acque conosciute dal pescatore e con modelli
sperimentali, può consentire eccellenti catture, anche migliori di quelle
ottenibili con altri artificiali che imitano un pesce.
Diàdroma: si dice di
specie che vive sia in acqua dolce sia in acqua salata.
Dinamometro: apparecchiatura
che serve per misurare il carico di rottura dei monofili per nylon.
Disgiunta: si dice di
una specie la cui distribuzione non è caratterizzata da stazioni (o località)
vicine tra loro o in contatto (in modo da interessare con uniformità una
determinata area geografica) ma da stazioni frammentarie in quanto separate tra
loro da distanze più o meno vaste.
Distrofia: condizione di un ambiente acquatico in cui gli equilibri ecologici sono alterati a causa di un eccessivo accumulo di nutrienti. Ne deriva una produzione abnorme di sostanza organica che deve essere decomposta e quindi una mancanza d’ossigeno che porta alla morte dei pesci.
Ecologia: disciplina che studia le relazioni reciproche tra gli organismi viventi o tra gruppi di organismi e l'ambiente (biotico o vivente, abiotico o non vivente).
Ecosistema: unità complessa, funzionale e fondamentale, della biosfera, costituita da un determinato ambiente fisico-chimico (biotipo) e da tutti gli organismi (vegetali e animali) che lo popolano interagendo tra di loro (biocenosi) e con l'ambiente stesso. L'ecosistema è la risultante dinamica dell'interazione tra il biotipo e la biocenosi che lo popola.
Ecotipo: categoria (razza, forma) ecologica rappresentata da un complesso di individui di una specie, che sfoggiano caratteri morfologici esterni differenti dall'aspetto tipico medio della specie per gli effetti dell'ambiente locale in cui vivono.
Emigrazioni: migrazioni senza ritorno degli individui all'area geografica di partenza e il cui risultato è totalmente catastrofico oppure porta ad una dispersione della specie.
Endemismo: si dice quando una specie è peculiare di un'area geografica più o meno distinta e circoscritta. Pewr esempio il carpione è endemico del Garda.
Epilimnio: è lo strato superiore dell'acqua di un lago, dove sono maggiori l'attività di assimilazione dei vegetali e la concentrazione di ossigeno. In estate l'acqua dell'epilimnio è più calda e più circolante di quella del sottostante ipolimnio.
Esche: possono essere naturali o artificiali. Le esche naturali più comuni sono: la larva di mosca carnaria (dialettarmente bigattino o cagnotto) i lombrichi, la larva del miele o dellla cera, il ver de vase, le camole del legno, la larva della tigula, farfalle, ragni, bruchi, la forbicina, il tenebrione, il grillo, la cavalletta, pesce vivo, rane e girini, esche vegetali fresche, esche vegetali preparate, formaggio e frattaglia.
Esche artificiali: mosche artificiali, cucchiaini ondulanti e rotanti, cucchiaini, devon, plughi, poppers,ecc.
Eurialina: si dice di specie in grado di tollerare sensibili variazioni di salinità nelle acque in cui vive.
Euriterma: si dice di specie che tollera ampie variazioni di temperatura
Eutrofia: condizione di un ambiente acquatico ricco di sostanze nutritive a disposizione dei vegetali.
Eutrofizzazione: sviluppo abnorme della vegetazione acquatica dovuta all'inquinamento o ad un'eccessiva concimazione con sottrazione di ossigeno alla fauna ittica. Molti bacini sono soggetti ad una naturale eutrofizzazione che, in caso di apporto artificiale di sostanze nutritive in quantità superiore a quella che può essere normalmente metabolizzata dalla fauna lacustre, porta col tempo a fenomeni di distrofia e alla morte del lago stesso.
Falcetto: detta anche twister è un'esca di gomma vinilica di provenienza americana; da noi viene utilizzata sia nella pesca in laghetto sia a spinnnig. E' caratterizzata da un corpo corto e tozzo e da una coda piegata, appunto a falce, che nel recupero ondeggia in maniera veloce e sinuosa.
Falda acquifera: accumulo d'acqua che si forma nel sottosuolo, in rocce permeabili limitate ad un sottostante strato di rocce permeabili.
Fecondazione: fusione di due gameti di sesso diverso, da cui si origina un nuovo individuo.
Ferrate: movimento secco dal basso verso l'alto, che il pescatore impartisce alla canna dopo aver percepito l'abboccata per agganciare il pesce nell'apparato boccale tramite l'amo.
Ferrata: è l'azione del ferrare. Può essere dolce (per pesci che hanno la bocca fragile o si utilizza un terminale fine) oppure decisa.
Finale: parte terminale della lenza, di solito di diametro inferiore a quella della lenza madre, alla quale si lega l'amo.
Fionda: tirasassi modificato per lanciare la pastura a distanza considerevole.
Forcelle porta-canna: rappresentano una parte essenziale dell'attrezzatura che ogni buon pescatore al colpo o comunque non di movimento come la pesca in torrente, deve possedere. Per un'azione di pesca maggiormente funzionante, occorrono due forcelle, una anteriore e una superiore; la prima ha naturalmente forma di y, ma la superiore ne avrà una tutta particolare affinchè il peso della canna non faccia imbrogliare la lenza. Per pescare nelle riserve o negli specchi d'acqua artificiali con rive di cemento, occore usare una forcella regolabile, in rapporto alle esigenze di spazi.
Forbice pinza: attrezzo utilissimo ai pescatori, serve a chiudere i piombi, a tagliare i fili e a sgarbugliare i nodi. Certi modelli fungono anche da slamatori.
Frega: termine comune per indicare il periodo di riproduzione dei pesci. Ogni specie di pesce ha la sua epoca di frega ed è nella fase culminante di questo periodo che è vietata pescarla in modo da non danneggiare la riproduzione.
Frizione: meccanismo del mulinello atto a cedere filo senza avvicinarsi al punto do rottura dello stesso in caso di trazione forte di una preda allamata. Può essere regolata manualmente anche durante l'azione di pesca.
Galleggiante: pezzo di sughero, plastica, balsa, legno od altro materiale, costruito in innumerevoli fogge, che ha il compito di mantenere l'esca alla profondità voluta e di segnalare, con il suo brusco o lento affondamento, l'abboccata del pesce.
Galleggiante piombato: galleggiante piuttosto grosso con una piombatura incorporata nel basso. Generalmente si usa nella pesca con la moschera ma è adatto un pò per tutte le tecniche.
Gambaletti: sorta di ghette di tela, di pelle o di gomma per proteggere le gambe.
Geofila: si dice di specie che vive sui fondali sabbiosi o fanghosi.
Gatoss: larva della Tipula Maxima, viene chiamata più comunemente "gatoss" dai pescatori, 'esca micidiale per trote e cavedani.
Ghiaioni: sponda digradante del fiume o depositi di materialoe costituito prevalentemente da ghiaia e ciottoli.
Girella: parte di metallo, con forma simile ad un otto, generalmente utilizzata per unire lenza madre con terminale e per far ruotare meglio l'esca.
Giubbetto: indumento importante e pratico per il pescatore. Ne esistono in commercio tipi molto sofisticati, da soppravvivenza con una ventina di tasche alcune impermeabili.
Gregaria: si dice di una specie i cui individui (giovani o adulti) vivono in branchi.
Guadino: rete normalmente conica, dotata di manico, che serve per recuperare il pesce allamato, giunto in prossimità della riva o del pescatore.
Guidafilo: serie di anelli, di diametro decrescente, posti lungo la canna da lancio e in punta al cimino, attraverso i quali passa il filo della lenza.
Habitat: è l'ambiente in cui vive un organismo (vegetale o animale)
Ibridazione: fusione o incrocio dei patrimoni genetici di individui appartenenti a due diverse specie naturali che porta alla costituzione di ibridi con caratteri tra quelli delle due specie genitrici.
Idrofila: si dice di specie che preferisce gli habitat acquatici.
Immigrazione: migrazioni tipicamente periodiche in cui non necessariamente accompagnate da dispersioni, in cui si ha sempre il ritorno degli stessi individui o di generazioni successive all'area geografica di appartenenza.
Immissario: corso d'acqua che si immette in uno maggiore oppure in un lago.
Inglese (canna): canna armata con molti anelli guidafilo e con mulinello. Di solito ad innesti (3 pezzi) e di lunghezza che varia da 12 piedi (3,60metri) a 15 piedi (4,50meri). Impiegata per esercitare il tipo di pesca da cui prende il nome che consiste nell'uso di particolari galleggianti che consentono lo stazionamento del filo sotto la superficie dell'acqua e quindi un'azione di pesca adatta alle giornate ventose
Innesco: operazione con cui si applica l'esca sull'amo.
Introgressione: l'incorporazione di geni di un'altra specie nel pool genetico di un'altra specie.
Ipogea: si dice di specie che vive in un habitat sotterraneo.
Ipolimnio: è lo strato inferiore, più profondo, dell'acqua di un lago, ove d'estate l'acqua è fredda e ferma.
Istmo: area cutanea tra le membrane branchiosteghe di un pesce. L'esame dell'istmo è importante per determinare, ad esempio, i generi di appartenenza negli storioni.
Ittiologia: parte della zoologia generale che si occupa dei pesci e del loro modo di vita
Ittiopatologia: scienza che studia la malattia dei pesci
Lama: tratto di fiume o torrente a corrente abbastanza uniforme caratterizzato da una sponda alta e da una digradante.
Lampara: lampada, in genere a gas, che e mette una luce intensa.
Lanca: ramificazione di un fiume che corre parallelamente al corso maggiore e vi si rimette. E' tipicamente a corrente lentissima.
Lancio (canna da ...): canna armata con anelli guidafilo e con mulinello. Si usa per aumentare il raggio di pesca rispetto alla canna fissa. Sottile e non superiore a metri 1,5/2, si usa per la pesca a spinning, tra i 3 e i 4,50 per la pesca alla trota in laghetto.
Lanzetta: spillo piegato ad angolo retto.
Lanzettiera: catena di ami speciali detti lanzetti per la pesca alle Alborelle.
Latenza invernale: (o vita latente) è un fenomeno biologico presentato da molti animali eterotermi; consiste in un abbassamento del loro metabolismo che avviene quando la temperatura diventa sufficientemente bassa.
Lattice: è il seme maschile. Durante al frega i maschi irrorano con esso le uova deposte dalla femmina.
Lavoriere: sbarramento, situato nei canali di comunicazione fra la "valle" e la laguna; adibito alla cattura dei pesci che tentano di abbandonare le acque salmastre per raggiungere il mare.
Legering: particolare tecnica di pesca a fondo in cui si utilizza dei caratteristici pasturatori e la canna viene posizionata in angolature predefinite alla corrente.
Lentica: si dice di una specie che vive in acque dolci calme, cioè in laghi, stagni, paludi e acquitrini.
Lenza: è costituita da un filo di seta torta o di nylon alla cui estremità si attacca l'amo. occorre distinguere la lenza madre dal finale o basso di lenza. Il fattore determinante nella scelta della lenza è la capacità di resistenza del filo di nylon in rapporto al pesce insidiato.
Lenza Madre: lenza principale che nella canna fissa viene direttamente attaccata sulla punta del cimino, mentre nel caso della canna da lancio viene imbobinata sul mulinello
Limnologia: scienza che studia le acque dolci sotto gli aspetti biologico, chimico e fisico.
Lòtica: si dice di specie che vive in acque dolci correnti, cioè in sorgenti, ruscelli, torrenti, fiumi tributari e fiumi che sfociano al mare.
Macrofite: pinate di dimensioni macroscopiche, cioè visibili senza l'uso del microscopio. Il termine non ha valore sistematico e viene usato soprattutto nella descrizione degli habitat acquatici per distinguere ii vegetali superiori dalle alghe.
Melanòfori: cellule che contengono melanina, il pigmento scuro cutaneo depositato nelle cellule basali dell'epidermide, che determina il colore della pelle.
Mesolitico: periodo preistorico a cavallo tra Paleolitico e Neolitico.
Migatrìce: si dice generalmente di specie che compie spostamenti (annuali o stagionali, regolari o più o meno estesi) dalle acque dolci alle acque salate o viceversa.
Minnow: esca artificiale che imita un pesciolino. E' costruito solitamente in balsa o in plastica.
Monodroma: si dice di specie che vive esclusivamente in acqua dolce.
Monofilo: un unico filo che può essere normale, superbianco, fluorescente, colorato o mimetico
Montature: spezzone di lenza che porta amo, piombi ed eventuale galleggiante. Le varie parti che la compongono vengono scelte in funzione del pesce che si vuole insidiare e dell'habitat in cui vive. Normalmente vengono custodite in speciali astucci o blocchetti di sughero per una pronta pesca.
Morfologia: disciplina che studia la forma degli organismi viventi, cioè i loro caratteri qualitativi o morfognostici (colore, disegno,ecc..) e quantitativi o morfometrici (numero delle vertebre, delle squame, dei raggi delle pinne, ecc..)
Morto: termine che indica il pesciolino morto che viene utilizzato come esca.
Mosca secca: mosca artificiale costruita con peli, fili e piume che galleggia sul pelo dell'acqua e viene utilizzata solamente nella pesca a mosca.
Mosca sommersa: simile alla mosca secca ma si utilizza sotto il pelo dell'acqua.
Mosche artificiali: sono le imitazioni sistemate intorno all'amo con teste, torace, addome e altri particolari di quegli insetti che passano nell'acqua le prime fasi della loro vita e precisamente:Pupo-stadio intermedio tra larva e insetto, Dung-subimago insetto non ancora perfetto di talune specie, Spinner-insetto perfetto, Spent-insetto morto.
Moschiera: terminale aramto con una serie di mosche artificiali.
Moschettone: speciale girella in cui all'anellino inferiore è collegato un gancio metallico a chiusura garantita da una levetta a molla.
Mulinello: attrezzo applicato alla canna da pesca. Consiste in una bobina rotante attorno alla quale si avvolge la lenza. (Può essere a tamburo fisso, a tamburo rotante, a bobina scoperta, a bobina coperta, a passo lento, a passo medio, a passo veloce, leggero, medio, pesante, ultraleggero) è provvisto generalmente di frizione.
Nassa: attrezzo da pesca a forma di canestro, in genere di vimini o di giunco, munito di una "bocca" d'ingresso con un dispositivo di rete o di giunco, rivolto all'interno che impedisce al pesce catturato di uscire.
Nècton: il complesso degli organismi animali acquatici (costituito soprattutto da pesci, ma anche da cetacei, cefalopedi, anfibi, insetti, ecc..) che si spostano e nuotano liberamente in ogni direzione.
Nicchia ecologica: è il posto che un organismo vivente occupa in un dato ambiente, determinato dall'insieme delle sue relazioni complesse sono i fattori biotici e abiotici circostanti. la nicchia ecologica comprende sia lo spazio fisico occupato da un organismo che il suo ruolo funzionale nella comunità in cui vive.
Ninfa: imitazione artificiale di insetto allo stadio immediatamente successivo a quello larvale.
Nomade: si dice che compie spostamenti nelle acque dolci per motivi che non riguardano mai la riproduzione.
Oligotrafia: condizione di un ambiente acquatico in cui le sostanze nutritive sono carenti.
Olivella: piccolo piombo a forma di nocciolo d'oliva.
Olivetta: piombo per la pesca in torrente a forma di oliva o di tubicino tagliato.
Ovidùtto: canale attraverso il quale le uova sono condotte dall'ovaia all'esterno o in un'altro organo.
Palette (cucchiaino): parte metallica fondamentale del cucchiaino, parte metallica fondamentale del cucchiaino, parte metallica fondamentale del cucchiaino, hanno diversi colori: possono essere dorate, argentate, bronzate, nere, brillanti, opache o chiare,ecc.. punteggiate di vari colori, ad imitazione della livrea della trota. L'azione della paletta dipende dalle dimensioni, che possono essere quelle di un cucchiaino da caffè, minori o maggiori.
Pallettone: grosso piombo anche di 25gr a sfera forato internamente.
Pallini: tipici piombini per la pesca, sono delle piccole sfere di piombo utilizzate per zavorrare la lenza.
Parentali cure: le cure che uno dei genitori o entrambe, hanno nei confronti delle uova o dei giovani.
Passata: tecnica di pesca in cui bisogna lasciar scorrere l'esca o farla portare dalla corrente così da "passare" e sondare la zona al naturale. Normalmente si esegue col galleggiante ma anche nella pesca al tocco è possibile fare bellissime passate.
Pasturare: l'azione di gettare ai pesci del cibo così da attirarli.
Pasture: serve per ingolosire il pesce. Il segreto della pasturazione consiste nel "coltivare" uno specchio d'acqua lanciando sistematicamente per alcuni giorni una "pastura" uguale all'esca che verrà usata per tentare la cattura. Le pasture possono consistere in varie combinazioni di esche; ad esempio: larve di mosca carnaria, formaggio, pane, pasta, farina di granoturco, di soia, di castagne mescolate con arome come di papavero, finocchio, vaniglia, anice.
Pelagico: riferito ai pesci d'acqua dolce il termine indica le specie che vivono nei grandi laghi e che conducono gran parte della loro vita al largo e in profondità, raggiungendo la riva solo per deporre le uova. Ad esempio il Coregone.
Pera: piccolo piombo a forma di pera.
Pesca a fondo: tecnica di pesca senza galleggiante con l'esca ferma tenuta sul fondo da un piombo.
Pesca all'inglese: tecnica di pesca praticata con particolari galleggianti fissati alla lenza solo alla base.
Pesca a mosca: tecnica di pesca con la mosca artificiale la quale si lancia senza l'ausilio di piombi ma tramite particolari movimenti
Pesca al tocco: tecnica di pesca senza galleggiante nella quale l'abboccata si avverte tramite vibrazioni del cimino
Piana: tratto di fiume o torrente dove l'acqua scorre lentamente e in modo uniforme. Le piane possono essere interrotte da massi, scogli o alberi caduti.
Pignone: componente meccanico presente in tutti i mulinelli a bobina fissa. Ha la funzione di ricevere il movimento circolare della ruota dentata e trasferirlo alla girante. Poichè sottoposto a uno sforzo notevole il pignone viene realizzato con un metallo molto robusto, di solito ottone.
Pilòro: sfintere, situato tra lo stomaco e il duodemo, che nei pesci ha spesso numerose appendici, dette appunto piloriche.
Pinza: può essere a molletta, a becco corto, a becco lungo, con estrattore, con vari accessori.
Piombatura: può essere scalare, rovesciata, logaritmica, raggruppata, uniforme, distribuita, leggera, pesante, in basso, da fondo. Serie di pallini di piombo o latri tipi di zavorre posti sulla lenza. Varia con la portata del galleggiante.
Piombo fisso: piombo (a pera o oliva) attraversato da un filo d'acciaio che termina con due occhielli ai quali si lega la lenza.
Piombo scorrevole:piombo (a pera o a oliva), nel cui foro verticale viene fatto passare il filo della lenza.
Placton: è il maggior nutrimento per quasi tutte le specie viventi nell'acqua, è un mondo brulicante di esseri microscopici di misura variante dal micron (millesimo di millimetro) al centimetro che vivono che vivono in sospensione nell'acqua. Esso è composto da animali di specie inferiore (invertebrati), di uova, di larve e di innumerevoli generi di alghe. Il placton è un grande campo do alimentazione per i pesci o per quegli organismi dai quali dipende la vita dei pesci. Senza il placton la vita acquatica sarebbe impossibile. La sua classificazione è negli "Artropodi Inferiori" dei metazoi.
Plughi o Plugs: sono imitazioni di pesciolini e di latri animali fatti di legno, plastica o gomma dura, recanti sotto il muso una paletta inclinata. Il modo di procedere serpeggiante o a scatti a mezz'acqua attrae il persicotrota ed il luccio.
Polìcromo: si dice di un individuo che ha una livrea multicolore o di una specie che offre un'ampia variabilità cromatica.
Polimorfismo: è la simultanea presenza, nell'ambito della stessa popolazione, di due o più fenotipi discontinui geneticamente controllati. Una specie che presenta il fenomeno del polimorfismo è detta poimorfa.
Popolazione: l'insieme degli individui di una stessa specie, potenzialmente riproducentisi di una località più o meno limitata, completamente o parzialmente isolati da altre popolazioni della stessa specie.
Poppers: artificiali di fantasia in legno o gomma minuti di peli e piume, vanno fatti lavorare a galla, muovendo molta acqua, al fine di incuriosire il persico trota nei mesi caldi.
Portafinali: sono dei libretti di plastica che contengono al loro interno dei cartoncini su cui vengono suddivisi gli ami legati, in base al numero dell'amo o del diametro del filo o bracciolo. Spesso si utilizza anche dei blocchetti di sughero.
Porta attrezzi: il più comodo è il cestino a sedile strutturato in due parti con forma di sgabello rettangolare. Nella parte inferiore di un vano unico sono riposti mulinello, pastura, guadino, fionda ed altro; nella parte superiore sotto il sedile ribaltabile vi è una serie di ripiani a tiretto utilizzabili per le esche e le lenze avvolte su telaietti.
Portacanne: contenitore costruito apposta per il trasporto in modo sicuro delle canne da pesca. Può essere in pelle, in skai, in tela, a tracolla, a cassetta, a mano, a piantana.
Portaesche: recipienti portavermi, portacamole, portagrilli, portamosche, portacucchiaini, ecc..
Portafinali: per terminali con amo e piombi già montati, ma senza galleggianti, sono costituiti da tavolette di sughero o piccoli telai di plastica, dalla robustezza variabile in relazione alla piombatura; per le lenze già complete anche di galleggiante si usano telaietti muniti di bordo protettivo,realizzati in diversi colori, sui quali è consigliabile portare la grandezza dell'amo e il peso della piombatura. Certi tipi di galleggianti, in particolar modo quelli affusolati ad eseguiti in balsa, sono molto delicati e possono rovinarsi se posti alla rinfusa in una borsa qualsiasi col resto dell'attrezzatura. Occorre quindi riportarli in scatolette lunghe e strette appositamente prodotte dall'industria degli accessori.
Portalenza: lpuò essere a soffietto, a libretto, a bustina, di sughero, di legno, di plastica, a raccoglitore.
Portamulinelli: i più idonei consistono in apposite custodie flosce in tela impermeabilizzate o similpelle, a forma di sacchetto.
Portasassi o portalegna: larva di friganea, si tratta di una piccola "camola" acquatica di colore giallo che si costruisce intorno all’addome una corazza, costituita da granelli di sabbia o pezzettini di legno.
Portata: è la quantita di piombo necessaria per tarare il galleggiante.
Pozza: profonda buca solitamente formata da un salto d'acqua.
Prismata: sponda protetta da grossi massi normalmente si dice prismata quando la riva artificiale cementata con argine
Processo ascellare: speciale squama, talvolta particolarmente sviluppata, situata sotto l'"ascella" delle pinne pettorali di più specie ittiche.
Psammobia: si dice che specie vive nella sabbia.
Raffio: uncino di ferro attaccato ad una asta che si usa per salpare i pesci di notevoli dimensioni.
Ramponi: si applicano agli stivali con funzione antisdrucciolo.
Rapala: famoso pesce artificiale in legno di balsa, portante un piccolo alettone di plastica sul muso che gli permette di compiere evoluzioni adescanti a seconda della velocità di traino; prodotto in Finlandia.
Raschio: tratto di fiume o torrente con corrente veloce e profondità bassa. I raschi si trovano solitamente nella parte terminale delle buche.
Reel: parola inglese che significa "bobina, ricchetta". In generale il termine è usato per indicare tutti i mulinelli da pesca.
Reòfilia: si dice di specie che vive in acque correnti.
Retino per vivo: può essere di rete per piccoli pesci o in metallo per i pesci più grossi. E' fatto normalmente ad imbuto con un cerchio metallico all'imboccatura. Serve per mantenere il pescato vivo in acqua.
Risorgiva: (o fontanile) sorgente (parzialmente artificiale se fontanile) alimentata da una falda freatica che affiora in pianura. La "linea delle risorgive" è la fascia di terreno ricca di risorgive che segna il confine tra l'alta e la bassa pianura; tipica è quella presente nella pianura Padano-Veneta.
Rod pod: nome inglese affibbiato ai moderni cavalletti portacanne, usati soprattutto nella pesca al carp fishing.
Roubaisienne: canna fissa rigida con un cimino rigidissimo. L'azione di contrasto al pesce, per evitare la rottura del filo, è ammortizzata da un elastico posto sul cimino e al quale è collegata la lenza.
Sabbiaia: tratto di riva che si trova comunemente nei fiumi di pianura e caratterizzato, appunto, da sabbia molto fine ammassata dalle piene a formare in genere spiagge e piccole anse confinanti con acqua poco profonda. Tipica è la sua presenza sulla sponda opposta alle massicciate e prismate. E' un ottimo punto per pescare a passata o a fondo.
Salvanodo: è un piccolo tubicino in plastica che immesso tra la girella finale ed il piombo scorrevole evita il continuo battere del piombo sul nodo con cui è legata la girella diminuendone i rischi di rottura.
Salpare: tirare il pesce allamato fino al guadino oppure fino a riva dove lo si slama.
Saltuaria: si dice di specie la cui presenza, in una determinata area geografica o località, è irregolare, aperiodica o discontinua.
Saprofago: animale che vive e si sviluppa nutrendosi di sostanza organica in decomposizione.
Sbirulino: vedi bombarda. Con il termine sbirulino si e' soliti definire bombarde piu' piccole e affondanti.
Scoubidou: particolare lenza a piu' ami (amettiera) dove al posto dell'esca c'e' una guaina di plastica colorata che copre il gambo dell'uncino. Si utilizza nei grandi laghi per la cattura di alborelle, persici reali e, in particolari condizioni, cavedani e scardole.
Setale: vedi finale
Sfarinati: pasture preconfezionate in vendita nei negozi di articoli da pesca.
Silicio: elemento chimico spesso usato nella costruzione delle moderne canne da pesca
Simbiosi: l'associazione tra individui appartenenti a specie diverse, che traggono entrambi vantaggio dalla vita in comune o ne è avvantaggiato uno soltanto, senza però che l'altro ne sia danneggiato.
Simpatria: si dice di una o due specie coesistenti in quanto presenti nella stessa area geografica.
Slamare: togliere l'amo dalla bocca del pesce. Lo si fa anche con speciali strumenti: slamatori.
Solitario: adulto, di regola appartenente ad una specie predatrice, che vive da solo.
Sonda: piccolo accessorio di piombo che si pone sull'amo per la pesca con il galleggiante, che consente di misurare con buona determinazione la profondità del luogo in cui si sta pescando. Può essere a pinza, ad anello, ad incastro.
Spazio vitale: è l'area che un individuo frequenta abitualmente durante la sua normale attività.
Spaghetto: particolare verme artificiale di gomma vinilica utilizzato nella pesca alla trota in laghetto innescandolo in coppia con una camola del miele.
Specie sorelle: specie simpatriche estremamente simili se non identiche dal punto di vista morfologico, ma riproduttivamente isolate.
Spinning: tecnica di pesca al lancio con esche artificiali. caratteristica primaria è l'utilizzo di esche come cucchiaini o minnows.
Spiralina: tremine comune per chiamare il caratteristico piombo a spirale utilizzato nella pesca in torrente e al rodolon. In pratica è costituito da un filo di piombo malleabile avvolto a spirale intorno ad un tubetto di plastica o gomma.
Squat: (detto anche maialino) è il nome inglese del più piccolo bigattino in commercio. Cresciuto nello sterco di suino, ha un aspetto molto più liscio, snello e meno vivace di un normale bigattino. Eppure è molto ricercato dato che sembra che nelle giornate fredde quando i pesci sono apatici li preferiscano di gran lunga ai soliti. Risultati eccellenti anche con i grossi e furbi cavedani delle acque limpide.
Starlite: tubicino di plastica da applicare al galleggiante o alla canna per la pesca a fondo notturna. Una volta rotto produce una fonte di luce che dura per parecchie ore.
Stanziale: si dice di specie che non compie migrazioni.
Stenoalìna: si dice di specie in grado di tollerare limitatte variazioni di salinità nelle acque vive. Per esempio, sono stenoalini i cobiti.
Stik: tronchetti di piombo, spaccati che si mettono sulla lenza in alternativa ai pallini.
Stivale: può essere canadese, a mezza coscia, a coscia intera, a pantalone, in gomma, in gabardine, con cinghia, con bretelle.
Streamer: tipo di mosca artificiale pesante e voluminosa utilizzata a strappetti riproduce un piccolo pesce.
Swimfeeder: contenitore bucherellato utilizzato come pasturatore nella pesca a legering.
Swing tip: speciale vettino intercambiabile per la pesca a legering.
Tandem: particolare cucchiaino rotante con due palette.
Tassonomia: la disciplina che classifica gli organismi. Questi vengono definiti, raggruppati e ordinati in categorie gerarchiche di cui le principali, in zoologia sono: Specie, Genere, Famiglia, Ordine, Classe e Tipo. Una o più specie costituiscono un genere, o più generi una famiglia, ecc..
Tebo: grossa larva molto simile alla camola del miele adatta alla pesca alla trota in laghetto e gare in torrente.
Teleregolabile: canna ad anelli utilizzata nella pesca alla trota. La sua particolarità e' quella di poter bloccare i pezzi telescopici aumentando o diminuendo a piacere la lunghezza. dell'attrezzo.
Terminale: altro termine per indicare la parte finale di una lenza (vedi anche finale).
Territorio: area che una specie animale difende attivamente, di solito contro individui della sua stessa specie. Tale comportamento è spesso legato al periodo dell'accoppiamento e si manifesta sovente tra individui dello stesso sesso, di regola maschi.
Timallidi: famiglia di pesci molto simile ai salmoni e rappresentata, in Italia solo dal Temolo. Il nome deriva dall'aroma di timo che differenzia questo pesce da tutti gli altri.
Tirlindana: tecnica di pesca che si esegue trainando con la barca una lenza a mano con una o piu' esche naturali o artificiali. Diffusa in particolare nei laghi per la pesca a grosse trote o lucci
Torpille: speciale piombo a forma di goccia di origine francese, dotato di un'ottima forza perforante nell'acqua per cui è molto indicato quando occorre far giungere velocemente l'esca sul fondo
Trattenuta: tecnica molto particolare ed attuale che viene usata quando vi è la necessità che l'esca si presenti al pesce precedendo la piombatura. Usata principalmente nella pesca in acque correnti e veloci
Trotiera: particolare sistema di pesca simile alla tirlindana utilizzato per la cattura delle trote lacustri nei grandi laghi.
Valenza ecologica: tè il grado di adattabilità o di tolleranza di una specie alle variazioni dei fattori ambientali (temperatura, umidità, ecc..)
Valsesiana: tecnica di pesca con la mosca artificiale ideata in Italia nell'alta valle del fiume Sesia alle pendici del Monte Rosa. Prevede l'uso della canna fissa.
Variazioni climatiche: fluttuazione, a periodicità variabile, intorno al valore medio della consistenza numerica di una popolazione animale.
Zoogeografia: disciplina della biologia che studia la distribuzione degli animali in natura e le loro cause (attuali e storiche).
Wading: deriva dal verbo inglese "to wade" che significa "attraversare". E' usato soprattutto da chi pratica tecniche in cui bisogna attraversare corsi o che comunque richiedono frequenti spostamenti in acqua. Chi pesca in Wading necessita perciò dei wader, particolari stivaloni in PVC o neoprene dotati di bretelle che arrivano fin sopra la vita e permettono quindi di avanzare nell'acqua.