FIUME DEZZO

 

 

bluebulet.gif (548 byte) DESCRIZIONE

Il fiume Dezzo sorge a 1508m s.l.m. in Comune di Schilpario e sfocia nel fiume Oglio a Darfo Boario Terme.
La larghezza del corso è compresa tra 5-25m e la profondità media, escluse le buche, è di 0.50m, lo scorrimento dell’acqua di tipo rapido. Il fiume scorre in un alveo naturale il cui substrato è caratterizzato da alluvioni post-glaciali recenti, prevalentemente ghiaiose, e da morene fresche miste a detriti di falda, fino alla località Dezzo di Scalve. Qui si incunea in una valle, tra rapidissime rive a strapiombo tipo canyon, costituite da Dolomia grigio-biancastra. A monte della località Dezzo di Scalve , le rive sono costituite da fustaie miste tipo abete e larice, con sottobosco di faggio, nocciolo, betulla e fasce di prati pascoli.
A valle della suddetta località non esiste pressoché vegetazione in quanto, incanalandosi nel canyon , oltre a sporadici tratti, predomina la nuda roccia.
Il fiume subisce molte derivazioni a scopo idroelettrico, principalmente nel comune di Schilpario, a Dezzo di Scalve ed Angolo Terme dove da qui in poi viene canalizzato e fatto passare sotto il comune di Darfo, per poi ritrovarlo per pochi metri prima che confluisca nell’Oglio. Le derivazioni idriche, oltre i tratti immediatamente dopo, non variano comunque sensibilmente la portata, che rimane perenne per tutto l’anno. L’acqua è molto limpida e abbastanza pulita anche se ci sono i soliti (ma pochi) rifiuti fognari di origine urbana, che comunque non sono in grado di influire sulla popolazione ittica.
L’ossigeno disciolto è abbondante, infatti spesso raggiunge valori prossimi alla saturazione, questo è possibile grazie alla elevata velocità dell’acqua e dalla scabrosità delle rive che permettono un ottimo scambio con l’atmosfera.

 

bluebulet.gif (548 byte) SPECIE ITTICHE

Le specie ittiche presenti sono la trota Fario, la trota Iridea e il Salmerino di Fonte. La Fario che è abbondante sull’intero corso, viene spesso seminata con avannotti o trotelle sui 6-9cm e si integra facilmente infatti possiamo trovarne anche di grosse; ne sono presenti anche di selvatiche.
L’Iridea è meno diffusa, si trova soprattutto a causa delle gare che spesso vengono svolte, qualche volta viene seminata, in particolare prima dell’apertura per "accontentare" i pescatori.
Il Salmerino di Fonte lo possiamo trovare nelle località in cui è stato introdotto con semine di materiale di allevamento, la sua presenza è comunque sporadica, al contrario, ci si può imbattere nel Salmerino Alpino selvatico, anche di buona taglia.
La pressione piscatoria è molto forte con la presenza di un campo gara fisso nel comune di Angolo Terme.

 

bluebulet.gif (548 byte) IL FIUME

Il fiume è bellissimo, con stupendi paesaggi e ambienti. Si ha un susseguirsi continuo di grandi buche, canyon e cascate che rendono il corso d’acqua molto particolare.Il fiume Dezzo va diviso in tre tronconi:

Infine c’è l’ultimo tratto in cui il fiume esce dal canyon, per chilometri lo troviamo asciutto, fino ad Angolo Terme dove finalmente si ha lo sbocco del canale della centrale idroelettrica in cui il corso riacquista la sua portata naturale, ma solo per qualche chilometro perché subito l’acqua viene rincanalata per poi ritrovarla dove sfocia nell’Oglio. Questo tratto quindi è molto corto, torna di carattere torrentizio con salti, cascate e qualche buca di modesta dimensione. Dato che qui si svolgono molte gare, essendo campogara fisso è bene tentare le trote di semina con un pallettone o spirale, innescando un verme o un pesciolino in modo che girino. L’azione di pesca non dovrà più essere lenta a passata, ma veloce con
strappetti, lanci e trattenute che stimolino la trota ad attaccare.

 

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Il fiume Dezzo è facilmente raggiungibile arrivando a Darfo Boario Terme (Valcamonica) e proseguendo in direzione di Angolo Terme.



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