bluebulet.gif (548 byte) GLI ANELLI 

 

A differenza di altre tecniche di pesca dove il compito dell'anello è essenzialmente di sostegno, nelle pesca in laghetto è fondamentale data l'alta usura che subisce il monofilo in seguito ai continui lanci e recuperi.

Appena comperata una canna, arriva il momento di scegliere gli anelli e montarli. 

Spesso si fa l'errore di sottovalutarli considerandoli dei semplici accessori, così da montare vecchi anelli guidafilo, in materiali sorpassati che dopo dieci lanci ci ritroviamo l'intero filo usurato al limite della rottura; e qui si da la colpa al rivenditore del monofilo. 

Invece, come i garisti sanno, sono tutt'altro che accessori ma degli elementi importantissimi che nella preparazione di una canna vanno scelti a seconda della tecnica sia come materiale che numero.

 

Infatti, importante sono il numero degli anelli passafilo e l'identificazione del punto in cui collocarli.

Riguardo al numero non c'è una regola fissa che valga per tutte le canne; si può dire che bisogna mettere tanti anelli quanti ne occorreranno in base alla curva disegnata dalla canna sotto sforzo.

Il loro equilibrato posizionamento deve ridurre al minimo gli effetti di angolazione del filo e l'arcuatura dei tratti di canna posti tra un anello e l'altro. Tanti anelli ben allineati ripartiscono equamente su più ponti dell'attrezzo il carico di lavoro.

Gli  anelli montati sulla canna da pesca formano una specie di tunnel al cui interno il filo deve scorrere con la massima fluidità. E' però inevitabile, che si crei ugualmente un certo attrito prodotto dal contatto tra filo e anello, soprattutto se la canna è piegata sotto lo sforzo di una preda allamata o in situazioni di continui lanci (come del resto la pesca in laghetto); di conseguenza è molto importante scegliere un tipo di anello che offra garanzie antierosive e refrattarie.

Gli anelli in commercio che si avvicinano maggiormente a queste caratteristiche, sono sicuramente quelli in SiC (Silicon Carbide) che, purtroppo, costano moltissimo. Tuttavia, il mercato offre eccellenti alternative al SiC, con la sola eccezione dell'apicale.

Infatti questo anello, posto in cima alla canna di dimensioni più piccole rispetto agli altri, costituisce l'ingresso del tunnel, ed è il passante che deve sopportare maggiormente l'effetto del filo che, passandovi all'interno, è perennemente costretto a un lavoro in "curva". La scelta di un apicale in SiC è dunque d'obbligo per tutte le canne che siano da lancio o non.

Gli anelli, oltre al materiale con cui vengono prodotti, si distinguono anche dalla forma e dalla grandezza.

Ad esempio, per le corte canne paraboliche servono anelli molto piccoli, leggeri, a gambo singolo e a ponte alto, quali sono quelli di solito impiegati per la pesca all'inglese. Il "ponte alto" è una proprietà necessaria che aiuta ad attenuare il fastidioso aderire del filo alla struttura dei pezzi nelle giornate di pioggia.

Se nella pesca a lunga distanza questo non è un problema perché il peso stesso delle bombarde tiene il filo teso e distaccato dalla canna, nello striscio leggero il ponte alto diventa un requisito fondamentale se si vuol riuscire a lanciare i pesi da 2 a 3 gr.

 

 

E veniamo a dove piazzare gli anelli: la sommità di ogni pezzo telescopico è già di per sé un caposaldo da cui partire; peraltro, la legatura in quella posizione serve anche di rinforzo ai pezzi stessi mentre, per i passanti intermedi, si deve invece ricorrere agli anelli scorrevoli.

C'è, infine, un piccolo trucco per allineare correttamente i passanti. La sua applicazione permetterà, sul campo gara,  di armare prima e in sicurezza la canna, così da iniziare a pescare più in fretta. 

A casa, si apre la canna e si allineano per bene tutti i passanti, controllandone lo schieramento da ogni angolatura (magari socchiudendo un occhio come si fa per prendere la mira con il fucile) e infine, con un pennarello indelebile di colore contrastante, si disegnano sottili tacche sul corpo della canna sopra e sotto la legatura di ogni anello. Giunti sul campo di pesca basterà far combaciare gli anelli con le tacche per avere la sicurezza di avere un attrezzo perfettamente allineato.

 


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