TROTA MARMORATA (Salmo Trutta Marmoratus)
E' il maggiore dei salmonidi italiani, in quanto è in grado di raggiungere e superare i
10 kg e il metro di lunghezza.
Le differenze rispetto alle altre trote sono un aspetto più slanciato il capo più
allungato e la bocca è più ampia che nella fario ed è dotata di denti conici lievemente
uncinati.
La livrea è marmorea (da cui il nome), facilmente riconoscibile per la totale assenza di
punti o macchie isolati e per la presenza di linee ondulate (marmorizzature) continue di
colore scuro che separano spazi più chiari madreperlacei. Il dorso è grigio-azzurro
scuro, con riflessi argentei specialmente sui lati, il ventre è chiaro e sfuma dal giallo
al bianco.

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Si riproduce naturalmente nelle nostre acque e può raggiungere oltre un
metro di lunghezza e un peso di venti chili, come hanno dimostrato catture effettuate nel
Ticino. La trota marmorata è per eccellenza una vorace carnivora, si nutre di piccoli
pesci (vaironi, sanguinerole, trotelle), ma da giovane non disdegna insetti acquatici e
vermi. Vive esclusivamente nei grandi fiumi di pianura caratterizzati da forte corrente con ampia portata, fondo prevalentemente ghiaioso o a ciottoli con tane e nascondigli. Più raramente si trova nei tratti montani. Cercatela un po ovunque, in buche profonde, allinterno e ai margini di forti correnti, nelle lunghe piane con acque veloci, dietro a tronchi o sassi arrotondati medi. Ha assolutamente bisogno di acque ossigenate e prive di qualsiasi forma d'inquinamento. La buona riuscita della battuta di pesca alla marmorata dipende in gran parte dalla quiete del posto. E dunque necessario pescare in totale silenzio, utilizzando un pesciolino facendolo ruotare su se stesso in corrente recuperandolo a strappi per indurre la trota ad attaccare. |