bluebulet.gif (548 byte)  IL PESCIOLINO

Il pesciolino è da sempre l’esca migliore per la pesca in torrente, vivo o morto che sia, è tanto redditizio da essere proibito in molte acque da trota.
Si tratta di un’esca valida sia per le trote selvatiche sia per quelle d’immissione.
La sua resa è ottima sia nel periodo che segue l’apertura sulle trote rese apatiche dalle basse temperature,
sia nelle battute di chiusura, quando le trote divengono particolarmente aggressive e prediligono esche sostanziose in previsione del freddo. Va innescato facendo passare l’amo attraverso gli occhi per poi attaccarlo sotto la pinna dorsale, questo metodo è valido perché è più facile allamare la trota, ma allo stesso tempo è anche molto fragile. Un altro metodo, più solido, è quello di infilare l’amo dalla bocca per poi farlo fuoriuscire dalla coda, la rotazione in questo caso è migliore però le probabilità che la trota si slami sono maggiori.
I pesciolini, normalmente Triotti ed alborelle, devono essere pescati nelle grosse e profonde buche di fondo valle, la misura migliore è dai 4 agli 8 centimetri.
Se non avete voglia di perdere del tempo a pescare dei pesciolini che oltretutto, spesso dopo non più di cinque minuti muoiono, ci sono dei negozi di pesca che li vendono vivi tenuti in appositi acquari che li mantengono sani. Attenzione, ricordatevi di cambiare spesso l’acqua per mantenerla il più fredda possibile perché c’è il rischio che quando è il momento di pescare non ci sia più un pesciolino vivo o almeno cercate di conservarli il più lungo possibile prima che si sfaldino (in estate basta un’ora).
In mancanza di pesciolini vivi (da uccidere al momento), funziona egregiamente l’alborella conservata in barattolo, è meglio averla sempre con se, potrebbe essere utile a risolvere anche le giornate più negative.
Il pesciolino deve essere innescato su un amo del n.4 a gambo lungo con la curva rotonda per facilitare l’innesco, deve essere recuperato a strappi contro corrente in modo che ruoti il più possibile facendolo passare vicino ai sassi o tronchi, oppure ai lati delle correnti più impetuose.
Dato che in corrente è molto visibile, quando vedete che la trota lo sta per attaccare, non fatevi prendere dal panico, lasciate che la trota mangi tranquillamente, appena siete sicuri che l' ha interamente ingoiato, date uno strappo deciso e forte perché l’amo deve rompere il pesciolino e infilarsi nella bocca della trota.
Dato che con questa esca si usano ami e fili (dal 0,16 al 0,22) grossi, se avete intenzione di tenere la trota, non fatela girare troppo, strappatela pure fuori dall’acqua con decisione.
Il pesciolino è un’ottima esca per tutte le trote, ma per la marmorata si può dire che è micidiale dato che con questa trota dividono gli stessi ambienti

 


Le EschehomeAltre Esche