IL PESCIOLINO
Il pesciolino è da sempre lesca migliore per la pesca in torrente, vivo o morto
che sia, è tanto redditizio da essere proibito in molte acque da trota.
Si tratta di unesca valida sia per le trote selvatiche sia per quelle
dimmissione.
La sua resa è ottima sia nel periodo che segue lapertura sulle trote rese apatiche
dalle basse temperature,
sia nelle battute di chiusura, quando le trote divengono particolarmente aggressive e
prediligono esche sostanziose in previsione del freddo. Va innescato facendo passare
lamo attraverso gli occhi per poi attaccarlo sotto la pinna dorsale, questo metodo
è valido perché è più facile allamare la trota, ma allo stesso tempo è anche molto
fragile. Un altro metodo, più solido, è quello di infilare lamo dalla bocca per
poi farlo fuoriuscire dalla coda, la rotazione in questo caso è migliore però le
probabilità che la trota si slami sono maggiori.
I pesciolini, normalmente Triotti ed alborelle, devono essere pescati nelle grosse e
profonde buche di fondo valle, la misura migliore è dai 4 agli 8 centimetri.
Se non avete voglia di perdere del tempo a pescare dei pesciolini che oltretutto, spesso
dopo non più di cinque minuti muoiono, ci sono dei negozi di pesca che li vendono vivi
tenuti in appositi acquari che li mantengono sani. Attenzione, ricordatevi di cambiare
spesso lacqua per mantenerla il più fredda possibile perché cè il rischio
che quando è il momento di pescare non ci sia più un pesciolino vivo o almeno cercate di
conservarli il più lungo possibile prima che si sfaldino (in estate basta unora).
In mancanza di pesciolini vivi (da uccidere al momento), funziona egregiamente
lalborella conservata in barattolo, è meglio averla sempre con se, potrebbe essere
utile a risolvere anche le giornate più negative.
Il pesciolino deve essere innescato su un amo del n.4 a gambo lungo con la curva rotonda
per facilitare linnesco, deve essere recuperato a strappi contro corrente in modo
che ruoti il più possibile facendolo passare vicino ai sassi o tronchi, oppure ai lati
delle correnti più impetuose.
Dato che in corrente è molto visibile, quando vedete che la trota lo sta per attaccare,
non fatevi prendere dal panico, lasciate che la trota mangi tranquillamente, appena siete
sicuri che l' ha interamente ingoiato, date uno strappo deciso e forte perché lamo
deve rompere il pesciolino e infilarsi nella bocca della trota.
Dato che con questa esca si usano ami e fili (dal 0,16 al 0,22) grossi, se avete
intenzione di tenere la trota, non fatela girare troppo, strappatela pure fuori
dallacqua con decisione.
Il pesciolino è unottima esca per tutte le trote, ma per la marmorata si può dire
che è micidiale dato che con questa trota dividono gli stessi ambienti