PESCA A CANNA CORTA



La realizzazione di queste pagine è stata resa possibile grazie alla gentile concessione del gruppo editoriale E.DAI in particolar modo alla rivista PESCA IN che ci permette di mese in mese di aggiornare il nostro sito utilizzando un articolo pubblicato sulla loro rivista; quì è nostra intenzione ringraziarli pubblicamente.

Tratto da Pesca In di Febbraio 1996. Autore: Marco Turacchi.


Si identifica con questo appellativo una canna lunga 5/6 metri ad azione non rigidissima abbinata ad un mulinello a bobina conica di medie dimensioni caricato con del nylon dello 0,l8/ 0,20. Il controllo della montatura con una canna di tale lunghezza risulterà ancora più difficoltoso, ma in particolare, se ci troviamo a pescare in torrenti di notevole larghezza, un attrezzo del genere e indispensabile. Non potendo guidare la montatura al 100%, come accade nella pesca con la canna lunga, dovremo affidare la nostra azione alla corrente che guiderà la lenza e l'esca in prossimità dei pesci. Per fare questo è necessario che il peso della spirale che intendiamo lanciare sia adeguato a far si che la zavorra quasi sfiori il fondale e rimbalzando spinta dalla corrente compia la passata in maniera naturale. Vi consiglio di scegliere la vostra spirale provandola nel sottoriva. In genere vanno bene grammature dai 2 ai 4 grammi, e per mantenerle sufficientemente lunghe e meno incagliabili occorre diminuire il diametro del filo di piombo da impiegare (1,00 / l,25).






Azione di pesca

In questo caso 1'azione di pesca dovrà essere effettuata soltanto in quei tratti di torrente che hanno corrente più lenta: i sottoriva e le zone dove la corrente forte centrale viene rotta da qualche ostacolo. Individuata la zona dove presumibilmente staziona la trota, occorre lanciare la montatura qualche metro più verso monte in modo che la corrente la faccia affondare proprio dove vogliamo noi. La canna deve essere mantenuta in posizione ore l0 e il filo che esce dal mulinello deve essere controllato dal dito indice della mano destra che sostituirà la mano sinistra impegnata con il mulinello.

Il filo fra canna ed acqua deve essere sempre teso, ma non troppo in modo che la corrente sposti l'esca in maniera naturale. Per far si che questo accada, quando lanciamo sulla sponda opposta molto a monte del punto nel quale crediamo possa esserci una trota, occorre prima recuperare il filo in eccesso fino a che la montatura non è esattamente davanti a noi e poi cederlo per fare in modo che 1'esca e la zavorra procedano nella loro passata.

E' quindi indispensabile un perfetto controllo del mulinello. L'indice della mano destra, immediatamente sopra all'archetto del mulinello ed appoggiato sul filo, servirà per regolare la fuoriuscita del filo e da sensore per le beccate insieme alla punta della canna. Se dobbiamo pescare su fondali notevoli lanciamo sempre più a monte in modo che il tragitto della zavorra faccia si che l'esca sia sul fondo nel punto dove vogliamo. Le difficoltà maggiori derivano appunto dal fatto che con montature molto leggere dobbiamo molte volte affrontare correnti impetuose prima di arrivare a pescare nel punto giusto.





Inerenti all'articolo:

bluebulet.gif (548 byte) PESCA A CANNA LUNGA

bluebulet.gif (548 byte) MONTATURE PARTICOLARI


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