bluebulet.gif (548 byte)  LE CANNE


Non tutti i pescatori pescano negli stessi posti, c’è chi ama cercare le trote nei piccoli torrenti di montagna tra sassi e rami e, c’è chi, invece, preferisce posare la propria lenza nelle grandi buche di fondovalle o nei campi gara.
Data la differenza di luoghi, è chiaro che si ha bisogno di attrezzi di diversa lunghezza, in un torrente largo al massimo quattro o cinque metri, è perfettamente inutile arrivare armati di una dieci metri, come allo stesso modo è molto difficile pescare con una canna corta nelle grosse buche.
La dieci metri è utile quando ci si trova in ampi torrenti, permettendoci di arrivare un po’ dovunque pescando sotto il cimino ad es. con una corona. Occorre, però imparare ad utilizzarla perché data l’estensione, non è particolarmente maneggevole. Per tutti gli altri corsi d’acqua, invece, può andare più che bene anche una sei o sette metri.


cubo.gif (73 byte)Quando vi recate in un negozio per comprare una canna nuova, dovete come prima cosa pensare a che cosa vi serve. Se siete abituati a pescare a tocco con le corone cuneesi, che sono quelle che richiedono l’appoggio e non il lancio, serve una canna rigida ma sensibile in punta che sappia accompagnarle dove volete e di permettervi di sentire in ogni momento i movimenti della lenza.. L’unione della sensibilità e della rigidità, è una caratteristica irrinunciabile su cui si basano tutte le canne (di concezione nuova) indipendentemente dalle lunghezze.
Invece nella pesca al lancio occorrono canne semirigide, con pezzi lunghi dotati di maggiore flessibilità.
Queste canne devono essere tanto più corte quanto maggiore è la distanza da raggiungere. Quindi se il fiume è largo 40m servono canne che vadano dai 4m ai 5m ; nel caso che sia sui 15m, la canna dovrà essere lunga 7 o 8m. Se occorre lanciare da dietro le spalle per arrivare a lunghe distanze, utilizzatene una sui 4,50m perché durante il lancio a due mani, offre meno attrito con l’aria, e quindi, garantisce una maggior velocità di esecuzione senza rompere i segmenti di canna, permettendo allo stesso tempo di tenere il filo perfettamente in trazione anche lontano con maggiore sensibilità.

cubo.gif (73 byte)Altri fattori fondamentali per la scelta della canna sono la robustezza, la maneggevolezza, la bilanciatura e il diametro dell’impugnatura. Le canne molto rigide sono l’ideale per il garista perché permettono di estrarre al "volo" il pesce senza perdere tempo inutilmente, ma si rompono anche molto facilmente, quindi bisogna cercare di miscelare le caratteristiche rinunciando un po’ alla rigidità, preferendo canne che garantiscono un buon livello di robustezza e affidabilità, permettendoci sempre di portare a riva il pesce in un attimo, ma anche di utilizzarla "alla buona" senza dover impazzire a forza di stare attenti a dove la si appoggia con il rischio di danneggiare le fibre.
La bilanciatura è un fattore molto importante, dato che da essa deriva l’affaticamento del braccio di chi pesca.
Se una canna non è correttamente bilanciata tenderà a cadere in avanti (anche se perfettamente bilanciate, le canne di misure superiori ai nove metri tendono molto a cadere data la loro estensione) rendendo faticosa la pescata. La bilanciatura di una canna cambia soprattutto a secondo dell’impugnatura, maggiore è il diametro del calcio, meno tenderà a cadere in avanti. La maneggevolezza è la caratteristica più importante che ogni pescatore cerca in una canna, è un po’ il riassunto di tutte le caratteristiche migliori di una canna, deriva da una buona bilanciatura, diametro giusto del calcio, robustezza e teleregolabilità.

cubo.gif (73 byte)Le teleregolabili, sono canne specifiche per la pesca in torrente. Con questi particolari attrezzi si ha la possibilità di ridurre o allungare velocemente l’estensione per adattare la canna alla distanza dal posto da sondare, così da essere sempre in pescata. In passato i pescatori provvedevano a bloccare i pezzi con dei fermi costituiti da nastro isolante avvolto sulla canna. Oggi, invece, quasi tutte le canne da torrente sono già dotate di particolari boccole. Le canne teleregolabili si distinguono normalmente in due tipi. Quelle canne che anno le boccole che bloccano il pezzo in ogni punto o quelle che lo fermano solo in posizione completamente aperta.

cubo.gif (73 byte)Una volta scelta la lunghezza, la rigidità, la teleregolabilita, di una canna, vi dovete concentrare sugli anelli.
Nelle canne lunghe, il compito dell’anello è essenzialmente di sostegno e guida. Dato che a differenza di altre tecniche (ad es. lo spinning) nella pesca in torrente, il momento del lancio è raro e l’usura del filo non è tanto marcata, non è fondamentale la scelta di anelli particolari, ad es. rivestiti in SIC (silicon carbide), peraltro assai costosi. L’importante è che siano piccoli; a ponte alto per far si che il filo non si attacchi alla canna in caso di umidità, a ponte basso se si va a pescare in luoghi tra alberi e rami, dove è bene che il filo stia il più vicino possibile alla canna, è consigliato il doppio gambo di rinforzo perché li rende più stabili.
Nelle canne da lancio, invece, l’anello è importantissimo per il mantenimento del filo. Dovendo eseguire innumerevoli lanci, il filo scorrendo si surriscalda con il relativo logorio, quindi è importantissimo avere anelli di ottima qualità rivestiti in SIC.


Dato che spesso le canne sono molto costose, soprattutto se scegliamo di dedicarci alle lunghe teleregolabili, sarebbe un vero e proprio peccato ritrovarci in mano un attrezzo che dopo poco tempo è già rovinato a causa della nostra incuria. Quindi sarebbe meglio ricordarsi di effettuare una serie di piccoli accorgimenti che ci permettono di prolungare la vita di una canna. Sappiate che il nemico principale dei nostri attrezzi è la sabbia, in una giornata di pesca, i pezzi delle canne, in particolare nelle teleregolabili, vengono aperti e chiusi un’infinità di volte.
Basta qualche granello di sabbia fra i tubi per causare gravi abrasioni che in momenti critici come il lancio o la ferrata della trota, ne potrebbero causare addirittura la rottura. Basterebbe una pulita con un panno umido quando si termina la battuta di pesca per mantenere la canna in ottime condizioni anche dopo molto tempo.

Il lancio è uno dei momenti più critici per una canna. Con le lunghe teleregolabili, oltre ad essere molto difficile e faticoso, una sciabolata violenta rischierebbe di spezzare la canna, questo è dovuto dal diametro elevato dei tubi che producono un forte attrito nell'aria. Attenzione anche al freddo, con le basse temperature si ha un irrigidimento delle fibre che può causare la rottura della canna. Fate molta attenzione nella ferrata e nel recupero; procedete dolcemente e senza strappi improvvisi e violenti.



blitz.gif (34856 byte)Fate attenzione, ormai tutte le canne vengono prodotte in fibra di carbonio, e poiché esso è un buon conduttore di elettricità, state molto attenti a dove andate a pescare cercando dei posti che non siano attraversati da fili ad alta tensione. Purtroppo, spesso leggiamo sulla cronaca nera di pescatori rimasti fulminati durante un temporale o dopo aver toccato i fili della corrente quindi tenete d'occhio anche le condizioni meteo.
In particolare deve stare molto attento il pescatore che possiede canne superiori ai nove metri.


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