bluebulet.gif (548 byte)  IL FILO

filoC.gif (40825 byte)Il filo utilizzato nella pesca alla trota in torrente è preferibile che sia piuttosto rigido per sentire meglio l’abboccata della trota e assicurare prontezza di risposta nella ferrata. Nella pesca con le canne lunghe teleregolabili, con cui non si effettuano lanci, il diametro del filo può essere anche molto alto, tra lo 0.22 e lo 0.30.
Un diametro alto permette di pescare in tutta tranquillità, si possono dare forti strattoni quando il piombo si incaglia sul fondo o far uscire la trota dall’acqua al volo senza il rischio che si rompa; è ottimo usare un monofilo del 0.30, quando ci sono giornate piovose perché esso non si attacca alla canna. Il diametro grosso per le sue caratteristiche dunque sarebbe la scelta migliore, ma quando si pesca al lancio la situazione cambia.
Nella pesca al lancio nei grandi fiumi, cosa indispensabile è di avere montato sulla bobina del mulinello un filo fine, dal 0,16 al 0,20, questo ci permette di effettuare lunghi lanci dato che il diametro ridotto permette l’uscita del filo con migliore fluidità.

 

Ultimamente in commercio si possono trovare dei particolari fili studiati apposta per la pesca al tocco. Si tratta di monofili colorati, normalmente giallo o arancione fosforescente. Questi ci permettono data la loro tinta di vederli meglio, prodotti con particolari tecniche che li rendono elastici, così che possiamo fare lunghi lanci, e rigidi per sentire in qualunque momento come sta lavorando l’esca.

 


 

bluebulet.gif (548 byte)  IL SEGNAFILO

L’importanza del segnafilo non può essere paragonata a quella degli ami o dei piombi ma nel suo piccolo anche esso è un particolare del quale non possiamo fare a meno specialmente nelle acque tortuose dei torrenti di montagna quando si pesca a ridosso di piccole cascate.
Il segnafilo più classico usato da sempre è il filo di lana annodato sul filo della lenza, in genere lo si preferisce di colore rosso, comunque vanno bene tutti i colori chiari. Durante le battute di pesca capita di vedere pescatori che oltre al filo di lana aggiungono dei pezzi di plastica ricavati da una borsa di cellophane, il metodo è piuttosto empirico ma si rivela efficace quando il filo di lana da solo non basta. Questo tipo di evidenziatore va bene, ma non quanto lo sono i segnafilo in sughero per via del fatto che la lana tende a rovinarsi in fretta, specialmente se si pesca vicino a dei rami in condizioni difficili.
Gli altri segnafilo sono i classici ‘galleggiantini’ in sughero, essi possono essere di vari colori, normalmente sono in giallo o rosso fosforescente oppure con tutti e due i colori insieme. In commercio ne esistono di tanti tipi con varie forme ma non ne esistono dei migliori rispetto ad altri, il loro dovere lo fanno tutti, l’unica che abbiamo riscontrato è che qualcuno è fatto con del sughero più resistente che non altri, comunque il loro prezzo è così basso che la cosa è ininfluente. In campo gara capita spesso di vedere i concorrenti che ne utilizzano due insieme, uno giallo e uno rosso, questo permette ai pescatori di individuare il filo in ogni condizione , sia che ci sia molta luce o che si peschi all’ombra, sia che peschino in corrente o in acqua calma.

 

 


I MulinellihomeAmi e Piombi