IL FILO
Il filo utilizzato
nella pesca alla trota in torrente è preferibile che sia piuttosto rigido per sentire
meglio labboccata della trota e assicurare prontezza di risposta nella ferrata.
Nella pesca con le canne lunghe teleregolabili, con cui non si effettuano lanci, il
diametro del filo può essere anche molto alto, tra lo 0.22 e lo 0.30.
Un diametro alto permette di pescare in tutta tranquillità, si possono dare forti
strattoni quando il piombo si incaglia sul fondo o far uscire la trota dallacqua al
volo senza il rischio che si rompa; è ottimo usare un monofilo del 0.30, quando ci sono
giornate piovose perché esso non si attacca alla canna. Il diametro grosso per le sue
caratteristiche dunque sarebbe la scelta migliore, ma quando si pesca al lancio la
situazione cambia.
Nella pesca al lancio nei grandi fiumi, cosa indispensabile è di avere montato sulla
bobina del mulinello un filo fine, dal 0,16 al 0,20, questo ci permette di effettuare
lunghi lanci dato che il diametro ridotto permette luscita del filo con migliore
fluidità.
Ultimamente in commercio si possono trovare dei particolari fili studiati apposta per la pesca al tocco. Si tratta di monofili colorati, normalmente giallo o arancione fosforescente. Questi ci permettono data la loro tinta di vederli meglio, prodotti con particolari tecniche che li rendono elastici, così che possiamo fare lunghi lanci, e rigidi per sentire in qualunque momento come sta lavorando lesca.
IL
SEGNAFILO
Limportanza del segnafilo non può essere paragonata a quella degli ami o dei
piombi ma nel suo piccolo anche esso è un particolare del quale non possiamo fare a meno
specialmente nelle acque tortuose dei torrenti di montagna quando si pesca a ridosso di
piccole cascate.
Il segnafilo più classico usato da sempre è il filo di lana annodato sul filo della
lenza, in genere lo si preferisce di colore rosso, comunque vanno bene tutti i colori
chiari. Durante le battute di pesca capita di vedere pescatori che oltre al filo di lana
aggiungono dei pezzi di plastica ricavati da una borsa di cellophane, il metodo è
piuttosto empirico ma si rivela efficace quando il filo di lana da solo non basta. Questo
tipo di evidenziatore va bene, ma non quanto lo sono i segnafilo in sughero per via del
fatto che la lana tende a rovinarsi in fretta, specialmente se si pesca vicino a dei rami
in condizioni difficili.
Gli altri segnafilo sono i classici galleggiantini in sughero, essi possono
essere di vari colori, normalmente sono in giallo o rosso fosforescente oppure con tutti e
due i colori insieme. In commercio ne esistono di tanti tipi con varie forme ma non ne
esistono dei migliori rispetto ad altri, il loro dovere lo fanno tutti, lunica che
abbiamo riscontrato è che qualcuno è fatto con del sughero più resistente che non
altri, comunque il loro prezzo è così basso che la cosa è ininfluente. In campo gara
capita spesso di vedere i concorrenti che ne utilizzano due insieme, uno giallo e uno
rosso, questo permette ai pescatori di individuare il filo in ogni condizione , sia che ci
sia molta luce o che si peschi allombra, sia che peschino in corrente o in acqua
calma.
