LA PESCA IN ESTATE
Con l'estate finalmente arrivano le ferie in cui ci si può interamente dedicare alla pesca. Dopo mesi di battute di pesca frettolose nei fine settimana tra "truppe" di pescatori che prendono d'assalto i fiumi, ci si può dedicare alla pesca tranquillamente passando intere giornate tra montature, canne e trote, mogli e marmocchi permettendo... Peccato che quando arriviamo sul fiume la voglia e l'affiatamento incominciano a scomparire nella delusione. Le condizioni dell'acqua sono quasi sempre pessime. Nel fondo valle i livelli sono bassi, i torrenti che pochi mesi fa erano fiumi, diventano rigagnoli di acqua cristallina, con trote (le poche rimaste) che appena metti piede sul corso si accorgono della tue presenza e ciao catture. Invece nelle località alpine dato che è in atto lo scioglimento dei ghiacci, i torrenti sono fiumi in piena con acqua grigiastra e freddissima, di bene in meglio. Se fossimo in un altro periodo converrebbe tornarsene a casa a dormire, ma dato che di tempo ne abbiamo in abbondanza, pescando in determinati modi e seguendo alcune semplici regole è possibile fare ancora delle buone catture.
Prenderemo in considerazione soprattutto il primo tipo di condizione (acqua bassa e cristallina) dato che è possibile pescare qualche cosa. Nei torrenti con l'acqua bassa, le catture saranno maggiori ma bisogna veramente sudarsele. Bisogna avere molta astuzia, senso dell'acqua, buona vista (normalmente si vedono le trote), ma soprattutto il metodo di avvicinarsi al corso d'acqua deve essere silenzioso e felpato senza farsi scorgere. Le trote escono dalla tana all'alba, rimanendo in caccia anche tutta la mattina posizionandosi nella vena centrale delle buche più fonde. Preferiscono questa postazione dato che la corrente gli porta il cibo direttamente in bocca senza che si debbano dare troppo da fare e anche perché è il punto più fresco, meglio ancora se ci sono dei rami a coprire il tutto. In pieno giorno, le trote, soprattutto nel fondovalle si nascondono tra i sassi o i rami e non si fanno più vedere fino alla sera, per tentare qualche cattura bisogna risalire i piccoli torrenti infrascati pescando nelle buche più grosse e profonde coperte da fitta vegetazione, qui ci si può imbattere anche in qualche bella selvatica dalla livrea particolarmente scura. Di sera rincomincia l'attività. L'acqua perde lentamente il calore accumulato e le trote rientrano in caccia, prima quelle più piccole, poi con l'avanzare delle ore anche quelle di taglia maggiore. La situazione cambia totalmente con il variare delle condizioni atmosferiche. L'arrivo di un temporale, il cambiamento del colore dell'acqua causato dalla pioggia, il variare della pressione atmosferica, sono tutti eventi particolarmente favorevoli per la pesca. Le trote sentono il variare delle condizioni e di colpo il corso d'acqua che pochi minuti prima avreste giurato che era vuoto si riempie di pesce. Le trote entrano in caccia, "cattive "come non mai, attaccano ferocemente l'esca andandola a prendere anche fuori dalla corrente nelle lame terminali, questi infatti sono i posti migliori dato che con la schiusa in massa degli insetti acquatici (lo sanno bene i nostri colleghi moschisti) il pesce tende ad andare dove questi sono più abbondanti. Nel caso di acqua grigia e fredda, la così detta "acqua di neve", le possibilità di cattura sono molto ridotte dato che le trote entrano praticamente in letargo, nascondendosi tra i sassi o nell'acqua bassa rifiutando la maggior parte delle esche. Comunque se volete lo stesso tentare, pescate solo a riva nell'acqua alta due dita dove praticamente si ferma, solo qui potrete trovare qualche trota. Questo perché le condizioni sono simili alla piena, infatti dove l'acqua si calma deposita la sabbia così permette la migliore respirazione alla trota. Usate una corona come montatura, di media grammatura, filo grosso (tanto non lo vedono), amo medio dal n.4 al n.8, come esca un lombrico accoppiato qualche volta alla camola del miele così si ottiene un maggior contrasto di colore. L'azione di pesca è importantissima per la buona riuscita della battuta, infatti deve essere lentissima, un continua salire e scendere con recuperi contro corrente. La trota mangerà attaccando l'esca quando la alzerete dal fondo, naturalmente molto lentamente.