IL LANCIO
Una volta arrivati sul posto e individuato la zona in cui si ritiene vi sia la trota, si procederà ad
effettuare il lancio che può essere
quello classico, oppure quello "da sotto".
Nel primo, si parte con la canna da
dietro le spalle e si produce una rotazione totale fino a quando essa si trova in avanti e parallela
all'acqua; questo non è molto utilizzato nella pesca al tocco perché data l'estensione delle canne
(fino a 13m), il movimento sarebbe difficilissimo e faticoso e si rischierebbe anche di rompere
l'attrezzo.
Il lancio da sotto o pendolo, invece è molto utilizzato dato che può essere effettuato anche con canna
molto lunga senza sforzi eccessivi. Consiste nel tenere la canna bassa con uno spezzone di filo che
penda dal cimino la cui lunghezza cambia a secondo della distanza da raggiungere e della presenza o
meno di ostacoli e con la mano sinistra bisogna tenere il pezzo di filo che intercorre tra il mulinello
e il primo anello della canna.
A questo punto si fà dondolare la lenza due o tre volte alzando e
abbassando la canna caricando il cimino fino a quando si arriva al punto di massima oscillazione, ora
con rapidità bisogna dare un colpo secco in avanti abbassando la canna e contemporaneamente lasciare
il filo che si ha in mano; vedrete che la lenza, se effettuato bene il lancio, partirà velocemente in
avanti e cadrà nel punto che vi eravate prefissi di raggiungere con un buon margine di precisione.
È molto utile saper eseguire questo lancio dato che ha la prerogativa è di mantenere la lenza bassa,
passando sotto i rami che cadono a ombrello, e di avere una ottima precisione potendo arrivare in posti
altrimenti inaccessibili.
Per maggiori informazioni vedi LE CANNE.

