GLI IBRIDI

 

Gli ibridi sono trote generate dall'accoppiamento di altre trote appartenenti allo stesso genere ma di specie diverse, oppure differenti anche nel genere. Il primo tipo sono rinvenibili spesso in natura e sono fertili, cioè si sono accoppiati e si possono accoppiare e riprodurre autonomamente; i secondi, invece, sono dovuti a selezioni artificiali operate dall'uomo e sono il più delle volte sterili.
L'ibrido per eccellenza nelle trote è senza dubbio quello tra la Trota Marmorata e la Trota Fario. Questo deriva dall'accoppiamento di individui appartenenti allo stesso genere (Salmo) ma a semispecie differenti.
L'Ibrido tra queste due trote è oramai molto diffuso, avviene in natura autonomamente senza l'intervento dell'uomo, ma è stato lo stesso uomo a renderlo possibile a causa delle continue semine di Trote Fario all'interno dell'ambiente della Marmorata. Presenta caratteristiche particolari essendo appunto un ibrido, sicuramente inquina con la sua presenza la purezza del ceppo "padano" riconosciuta da tutti per la furbizia e la capacità di crescita e sopravvivenza maggiore delle altre trote.
La colorazione degli individui è spesso molto bella e più vivace di quella dei genitori puri, per esempio, sulla livrea marmorizzata classica della Marmorata, appaiono, a seconda della predominanza dei caratteri dell'una o dell'altra semispecie d'appartenenza, dei punti rossi e neri più o meno numerosi, tipici della Trota Fario.

MarmorataTrota marmorata (pura)= negli esemplari adulti è rigorosa l'assenza di bollini rotondeggianti; negli esemplari giovani (sino a 25-28 cm) tali bollini possono comparire e comunque tendono a scomparire al raggiungimento dell'età adulta. Generalmente il profilo è longilineo, scarsamente arcuato e la testa è più grossa.

1a generazioneIbrido Trota Fario x Trota Marmorata (M. 1 generazione)= soggetto con caratteristiche di Trota Marmorata ma presenta alcune rotture delle venature marmoreggiate, in modo particolare dell'opercolo.

2a generazioneIbrido trota fario x M.1 (M.2 generazione)= soggetto con evidente rottura delle venature marmoreggiate e presenta bollini, specialmente in prossimità dell'opercolo. Generalmente di colore sbiadito, sono più frequenti le macchie rosa-rosse o nere dai margini comunque confusi.

3a generazioneIbrido Trota Fario x M.2 (M. 3 generazione)= soggetto molto simile nella livrea alla Trota fario nel quale si riesce però a distinguere la fusione dei bollini rossi e neri. La testa comi si può notare tende sempre più ad arrotondarsi fino ad acquistare la forma tipica della Fario.

4a generazioneTrota Fario (pura)= è caratterizzata da un elevato polimorfismo;generalmente presenta sui fianchi un certo numero di bollini rotondeggianti rossi o neri dai contorni sempre definiti. La colorazione di fondo varia dal grigio molto chiaro al grigio nero, e in ogni caso, i bollini non mostrano mai segni di fusione

 

Nell'ibrido tra la Trota Fario femmina e il Salmerino di Fonte maschio (Trota Tigre), nel disegno del corpo prevalgono le linee sinuose e ondulate del dorso del Salmerino che ricordano la livrea della Marmorata.

Traota Tigre (da Pesca In)

 


Trota Lacustrehome